Il tavolo della nonna

Con l’arrivo del nostro primo figlio abbiamo lasciato il nostro piccolo bilocale per un appartamento con una stanza e un bagno in più.
Ricorderò per un po’ di anni il momento del trasloco. Era giugno, faceva caldissimo e avevo una pancia enorme.

Inizialmente, complice anche il budget risicato, abbiamo optato per un arredamento molto economico. La scelta si è rivelata azzeccata specialmente considerando la turbolenza di un bambino piccolo. E così il momento di sostituirli con “mobili definitivi” è stato sempre rimandato.

Questo in fondo non è stato un male perché ci ha permesso di capire meglio come organizzare gli spazi da un lato e dall’altro di recuperare negli anni vecchi mobili. Come ad esempio è avvenuto per il tavolo. Era il tavolo dei miei nonni. Vecchio, quadrato e un po’ ingombrante ma pieno di ricordi. Mi piace pensare che sia un po’ lo spirito dei Natali passati, di quello presente e, spero, di quelli futuri.

Quando è stato il momento, nessuno in famiglia lo poteva tenere e quindi ci siamo fatti avanti noi. Abbiamo chiamato un restauratore, l’abbiamo fatto riportare allo splendore di un tempo con un tocco nuovo: le gambe bianche che completano il piano noce. Prossimo passo, le sedie.

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