La festa della mamma

Domenica è la festa della mamma e dire che le ho già comprato praticamente di tutto è abbastanza scontato.
Inoltre in questi ultimi anni da eliminatrice seriale di oggetti, viva Marie Kondo!, questo atteggiamento si sta riflettendo anche nei regali che faccio.

#1 Tè verde Gyokuro
Mia mamma beve solo tè verde. Questa miscela targata La Via del Tè è anche chiamata “Lacrime di giada”. Si tratta di un tè verde raccolto unicamente a mano agli inizi di primavera. L’aroma è penetrante, di prato fiorito e oceano e il gusto rotondo, morbido e dolce.

#2 “MOM” STRAWBERRY CREAM TEA
Per mia suocera penso opteremo per qualcosa di fruttato.
La tedesca Tafelgut ha in gamma un tè aromatizzato dedicato alla mamma.

#3 Nutella Mon Amour
Se dovessi scegliere per me questa volta opterei per qualcosa da accompagnare al tè. I miei figli sono decisamente troppo piccoli per agire, ma se mio marito volesse farsi loro portavoce questa è limited edition 2019 di Nutella:

Mamma Mia! Tea Party

Mi piacerebbe tantissimo organizzare tea party “a tema”.
Qualche anno fa ho ideato un addio al nubilato con “Mamma Mia” come file rouge: 6 pazze vestite alla greca in giro per Milano cantando Dancing Queen in piazza del Duomo.
Se lo dovessi fare ora probabilmente opterei per qualcosa di più “discreto” come un tea party ispirato ai colori e ai sapori della Grecia.

TO DRINK
Blue Matcha Latte

TO EAT
Due portate dolci e una salata:
– Macarons gialli come il sole e al gusto limone.
– Loukoumades, tipiche frittelline con miele e noci, da una ricetta di Mangiare Greco.
– Roselline al salmone e yogurt greco, da una ricetta di L’ennesimo blog di cucina.

SETTING
– Tovaglia e tovaglioli bianchi in lino, tazze e piatti in maiolica possibilmente diversi, posateria in acciaio.
– Qualche pianta aromatica per completare il quadro.

Cosa ne pensate?

Hygge. La via danese alla felicità

Dagli altri c’è sempre da imparare. Anche e forse specialmente dalle altre culture. Dalla psicologia americana sto cercando di apprendere un valido metodo educativo per crescere i miei figli, dall’economia domestica giapponese l’arte di tenere tutto in ordine, dallo stile di vita danese il segreto della felicità.
Meik Wiking, direttore dell’Happiness Research Institute di Copenaghen, ha messo nero su bianco concetti molto semplici ma molto efficaci. Una giusta combinazione di interior design, filosofia, consapevolezza dei propri bisogni e amore spropositato per i dolci sono gli ingredienti alla base di questa ricetta per la Hygge. Luci soffuse, coperte morbide, una bevanda calda, un buon libro o la giusta compagnia. La felicità passa dalle cose semplici. Ogni tanto è bene ricordarlo. Oltre a consigli di arredamento, il libro propone anche diverse ricette, cose da vedere a Copenhagen e un intero capitolo dedicato al mio periodo dell’anno preferito, il Natale.

Ogni capitolo di questo libro andrebbe assaporato con la sua sfumatura di tè. Dovendone scegliere uno credo che quello giusto per assaporare questo volume e l’atmosfera promessa sia una miscela di tè nero aromatizzata con arancia e cannella.

Bamboo Mug

For here or to go? Se vi è mai capitato di fare colazione all’estero probabilmente vi sarete sentiti fare questa domanda. Semplicemente chiedono se il tè o il caffè lo volete bere in negozio o portarlo via.

In Italia, la patria dell’espresso al bancone, questa pratica non è diffusa, ma per chi, come me, beve solo tè dovrebbe.

Io sono abbastanza lenta a berlo e purtroppo a casa non riesco a dedicare troppo tempo alla colazione, preferisco farla con calma in metropolitana mentre arrivo in ufficio. Diverse volte mi sono fatta preparare tè o cappuccini “to go” dai bar, ma spesso non avendo il contenitore più adatto bere soprattutto il tè era davvero un’impresa.

Ho provato diverse tipologie di “mug to go” ma avevano tutte in comune un problema: il peso. Erano spesso in vetro e quindi abbastanza scomode da portare con me.

Recentemente ho scoperto il bamboo come materiale ecosostenibile. Cresce in fretta, può essere raccolto annualmente e le piantagioni sono molto efficaci nel combattere le emissioni di anidride carbonica.
Così ho scoperto che sono moltissimi gli usi per il quale viene impiegato e moltissimi i prodotti che vengono realizzati con le sue fibre, tra cui appunto la mia “mug to go” molto leggera e che si lava in lavastoglie.

L’ho acquistata sullo shop online della tedesca Pandoo nel quale si trovano tantissimi altri prodotti sostenibili, dalle posate ai cotton fioc, dai piatti ai dischetti struccanti.

http://www.gopandoo.de

Le Walterine

Cosa fa una ragazza con una tazza di tè nero aromatizzato alla pesca e un tablet la sera (dopo aver messo i due monelli a nanna)? Shopping sfrenato ovviamente!

La maternità ai tempi di Amazon! Ammetto che non so come si facesse fino a pochi anni fa. Ammetto che tante volte poter fare acquisti e spesa online in questi mesi – con la piccola davvero piccola – ha salvato il nostro menage famigliare.

Le scarpe non fanno sicuramente parte dei generi di prima necessità, ma se vi dico che era da un anno e forse più che non ne compravo capirete il mio bisogno. 😉

Io sono un tipo da ballerina quando inizia il primo caldo. Lo sono sempre stata. Sarà perché è femminile e allo stesso tempo comoda. Ammiro chi ci riesce, ma io ancora non riesco a salire e scendere agilmente dai mezzi pubblici, correre dietro ai bambini e aprire i passeggini comodamente con troppo tacco (magari imparerò prima o poi).

Questo modello di ballerine le ho selezionate dopo una lunga e attenta ricerca. Le volevo semplici, scollate e di qualità.

Le Walterine sono la linea giovane di Walter Calzature, storico negozio milanese che vende però anche online.
Questo prodotto ha caratterizzato fin dai primi anni di vita l’azienda. Si narra che la prima scarpa venduta nel 1968 dal negozio di Walter Valentini fu proprio una ballerina rossa a 4.500 lire.

La storia della famiglia Valentini nel settore inizia con Arnaldo Valentini che lascia la carriera di rappresentante di calzature del Calzaturificio di Varese al figlio Walter nella metà degli anni 50.

Nel 1968 Walter apre con la moglie Elena il primo negozio di calzature in Galleria San Carlo a Milano.

Oggi a Milano i negozi sono 3 – Via Marghera, Via Ponte Vetero e Corso Buenos Aires – e sono gestiti dalla figlia Elena Elisabetta Valentini e dal genero Francesco Casaril.

Nel 2014 sono nati due marchi registrati: Le Walterine e LEWALTER DIMILANO che si propongono come “prodotti artigianali, esclusivi e dalla riconosciuta creatività italiana, che come uno scrigno ne racchiudono tutti i valori”.

Salmone & Green Earl Grey

Ho dei gusti semplicissimi, mi accontento sempre del meglio.
– Oscar Wilde

Chi mi conosce sa che non amo particolarmente frutta e verdura ma – sia per la mia famiglia sia perché fanno bene – mi sforzo di mangiarle. Devo dire comunque che questo crostone era anche gustoso e l’abbinamento salmone con zucchine (e patate per rendere più cremosa la salsa) davvero ottimo.

Provando a seguire la regola base del tè verde con il pesce e tè nero con la carne (alla stregua del vino bianco e vino rosso), ho abbinato a questo piatto unico un tè verde aromatizzato al bergamotto – Green Earl Grey Tea. Trovo che gli agrumi stiano sempre bene con il pesce in particolar modo con il salmone.

Easter Brunch

Approfitto delle belle giornate e del giardino della casa sul lago per pranzi gustosi all’aperto. Viva il brunch e viva i piatti unici che non ci fanno alzare troppe volte da tavola.

Ingredienti:
– Uova strapazzate
– Pancetta
– Fette biscottate
– Uova confettate di cioccolata
Avrei aggiunto delle patate al forno, ma non ho fatto in tempo a prepararle.

Il tè abbinato è il più classico degli Estathé ossia quello al limone! 😉